Una nuova dimensione della politica, del far politica, un nuovo modo di pensare, di leggere, di scrivere. I tempi sono cambiati, e continuano a cambiare sotto i nostri occhi, è facile percepirlo, ma è ancora più facile non accorgersi di quanto la dimensione spazio/tempo si sia profondamente modificata, spostandosi verso il "non-luogo.
Sono nata 24 anni fa a Sesto San Giovanni, ma ho sempre vissuto nel comune di Muggiò, una fin troppo tranquilla città della nuova provincia di Monza e Brianza.
Una mozione urgente approvata all'unanimità nell'ultimo Consiglio Regionale di legislatura impegnava Formigoni e la Giunta a costituire un tavolo regionale sulla la crisi di Italtel. Formigoni non si è mai visto agli incontri con i rappresentanti dei lavoratori e ha spedito, in sua vece, uno smarrito assessore Rossoni il quale ha titolo solo sulle questioni riguardanti gli ammortizzatori sociali, che la Rsu di Italtel esclude a priori. E intanto ieri i lavoratori hanno ricevuto la richiesta di un'ulteriore dilazione dell'incontro con il Governo.
Cassinetta di Lugagnano è stata la felice cornice per il lancio della campagna elettorale di Mario Agostinelli, nome noto della politica milanese e varesina, capolista di SINISTRA, ECOLOGIA, LIBERTA'. Attorno a lui importanti figure del panorama culturale e del mondo sociale lombardo che lo hanno incalzato di domande e proposte. C'erano Paolo Hutter, Giorgio Galli, Daniele Farina, Marco Canesi, Ivana Brunato, Giorgio Ferraresi e alcuni giovani preoccupati di non trovare una sponda credibile per le prossime elezioni amministrative.
Questa mattina Sinistra Ecologia Libertà della Lombardia ha presentato le proprie liste e i contenuti per le elezioni regionali. Alla conferenza stampa è intervenuto anche il candidato presidente Filippo Penati. "Le prossime elezioni regionali – ha introdotto Tino Magni, coordinamento regionale Sel - rappresentano una grande opportunità. Esse possono affermare un modello di governo della Lombardia capace di garantire a quanti qui vivono e lavorano un sistema di diritti alla portata di una regione forte come la nostra, ma purtroppo molto distante dalla realtà attuale".
di Tino Magni e Gianni Confalonieri, coordinamento regionale Sinistra Ecologia Libertà
Accadono a volte fatti che danno la misura tremenda di come una terra può essere violentata dalla bestialità umana. E il disastro del Lambro invaso dal petrolio a Monza è proprio uno di questi. Scoprire il o i criminali che lo hanno prodotto è un dovere necessario. Ma non basta! C'è da chiedersi come può una raffineria dismessa essere lasciata con i serbatoi pieni di petrolio e gasolio. C'è da chiedersi quale caduta verticale di cultura del rispetto della vita possa covare al suo interno simili scelleratezze.