Per il momento, l'interesse collettivo ha battuto la lobby dei cacciatori. In Aula oggi è prevalso il buonsenso e, a fronte della sua evidente illegittimità, il progetto di legge sui richiami vivi è stato rinviato in Commissione per essere rivisto e tornare in discussione a settembre. Sulla decisione ha pesato, oltre al parere dell'Ispra che come sempre è stato negativo e che dovrebbe essere vincolante, la recente sentenza della Corte che ha ritenuto anticostituzionale la cattura, approvata l'anno scorso, di decine di migliaia di uccellini da utilizzare come esche.
Ma quale futuro vogliamo per Malpensa? Il documento approvato oggi in Aula, con il nostro voto contrario, torna ad accarezzare il sogno dell'hub, cosa che l'aeroporto non è mai stato e mai potrà essere. Noi riteniamo certamente necessario un suo sviluppo, ma in un'ottica di ripens...
Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno, proposto dal Pd e votato poi anche dal centrodestra, che richiama con forza la necessità di affermare nella vicenda dell'Expo la preminenza dell'interesse pubblico. In questo senso, l'odg chiede anche di prendere in considerazione la strada dell'esproprio delle aree necessarie per la realizzazione dell'Expo. Sel ha votato a favore per sottolineare l'interesse pubblico come criterio pilota. Ma quest'ultimo sarebbe certamente stato meglio tutelato se l'Ente Autonomo Fiera di Milano non fosse stato trasformato in Fondazione.
Un sostegno per la conciliazione tra maternità e lavoro e per le pari opportunità. E' questa una delle proposte che abbiamo avanzato in sede di discussione di bilancio, accolta dalla maggioranza. Finora, sul tema, Formigoni aveva speso soltanto annunci. Auspichiamo adesso che, dopo l'impegno assunto con l'approvazione del nostro ordine del giorno, si stanzino anche le necessarie risorse. Per il resto, abbiamo espresso un voto negativo su un assestamento che non tiene per nulla conto né della crisi né delle pesanti ripercussioni che la manovra finanziaria avrà sulle Regioni.
Dopo l'arresto di Carlo Chiriaco, direttore dell'Asl di Pavia, un altro nome della sanità lombarda compare nelle carte dell'inchiesta sulla ‘ndrangheta. Pietrogino Pezzano, direttore generale dell'Azienda sanitaria di Monza e Brianza, sarebbe stato intercettato e fotografato in compagnia di malavitosi. La rete dei tentativi di infiltrazione criminale nelle istituzioni lombarde si fa così sempre più fitta e torna a lambire direttamente la Regione. Indipendentemente da eventuali responsabilità penali, crediamo non sia opportuna la sua permanenza alla guida dell'Asl.