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Milano città

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20 aprile 2010

Rovyna non balla da sola.

Anche due consiglieri comunali di Milano ballano con Rovyna, attraverso un interrogazione urgente al sindaco e al vicesindaco.

Sabato 10 Aprile Rovyna una degli altri è andata davanti a Palazzo Marino, in Piazza della Scala, con i suoi colori, la sua musica e la potenza della sua ironia, per ribadire al Sindaco, al Vice sindaco e al Comune la pericolosità di una politica fondata sulla paura e sulla falsa sicurezza che si traduce sempre più spesso in eliminazione di spazi di cultura alternativa.
Quella non commerciale e di massa, per intenderci!

E sia! Ieri i due consiglieri Giuseppe Landonio e Patrizia Quartieri hanno presentato un'interrogazione urgente in merito alla chiusura dei locali, ai loro tempi biblici per le riaperture:

L'interrogazione evidenzia allo stesso modo come, oltre alla chiusura di spazi che privano i giovani di momenti di aggregazione e socializzazione, ciò comporti anche un danno in termini lavorativi per tutti coloro che vi lavorano (baristi, gestori, promoter, deejay, tecnici suoni e luci...)

La stessa domanda di Rovyna viene posta con fermezza nell'interrogazione: "Caro Vice Sindaco, caro Sindaco, caro Comune, qual'è la strategia che c'è dietro?"

Sindaco e vice sindaco sono chiamati a rispondere sui tempi lunghi e le modalità che caratterizzano le verifiche per la riapertura dei locali, ma soprattutto su che tipo di strategia vi sia alla base di un operato che sembra invece rispondere ad un'attività discrezionale.
Il vicesindaco De Corato o l'Assessore Terzi potranno rispondere di persona, li invitiamo a farlo, a mettere anche loro la faccia su una strategia chiaramente contro i giovani della città che sono chiamati ad amministrare

Rovyna una degli altri attende i risultati dell'interrogazione supportandone l'importanza sociale prima ancora che politica.

E non è più la sola a chiedersi e a chiedere perché da qualche mese a questa parte a Milano, nella città dell'Expo, del design e dell'alta moda, dove tutto sembra ancora brillare al gusto dell'amaro Ramazzotti, locali, circoli arci e spazi sociali in generale vengono randomicamente e sistematicamente chiusi.
Milano chiude gli spazi di aggregazione e si chiude alla cultura, vestendo la politica della paura con la maschera della salvaguardia dei cittadini.

Rovyna non ci sta. E nessuna ordinanza spegnerà il volume della sua protesta.


ROVYNA UNA DEGLI ALTRI
FABBRICA DI NICHI VENDOLA

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